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Comune di Civitavecchia

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Informazioni turistiche Civitavecchia

Maggior porto del Lazio e tra i più trafficati dai turisti - da qui infatti partono i traghetti per la Sardegna e qui approdano decine di navi da crociera - nacque nel 106 per volere di Traiano, e forse su disegno di Apollodoro di Damasco per contrastare l'insabbiamento dello scalo di Claudio alla foce del Tevere e fu abbandonata dopo il saccheggio saraceno dell'829. Alla fine del IX secolo fu rioccupata dagli antichi abitanti, che riedificarono parte dell'insediamento romano di Centumcellae chiamandolo Civita Vetula (da cui Civitavecchia). Passata stabilmente sotto il dominio della Chiesa nel 1431, vi fu console di Francia dal 1831 al 1842 Stendhal. La città è servita dal Roma Express, che collega il porto alla stazione Roma San Pietro in coincidenza con le navi da crociera e da un analogo servizio a disposizione dei crocieristi.


MUSEO NAZIONALE ARCHEOLOGICO

Ha sede nella palazzina settecentesca della Dogana clementina e ordina i reperti recuperati dal vecchio museo comunale distrutti dai bombardamenti dell'ultima guerra ( spiccano la ceramica attica a figure nere e rosse e un vaso pontico del pittore Amphiaraos), cui si sono aggiunti i più recenti materiali protostorici dagli scavi di Castellina dalla necropoli di Pisciarelli, da siti protovillanoviani nella zona di Allumiere e da Luni sul Mignone, nonché materiale rinvenuto durante i lavori di ristrutturazione della zona portuale. Notevoli le raccolte epigrafica e dei rilievi romani (due di tema gladiatorio, datano al I secolo), mentre tra le sculture si segnalano alcune copie da originali greci (il ritratto di Socrate, l'Afrodite cnidia prassitelica, il Diadumeno policleteo, tutti ritrovati nelle acque del porto; e ancora l'Athena Parthenos fidiaca e una statua di Apollo da originale del IV secolo a.C. provenienti dalla Villa di Santa Marinella del giureconsulto Ulpiano). Il museo conserva anche una testa dell'imperatore Marco Aurelio in giovane età. La raccolta di bronzi e ceramiche annovera buccheri, un balsamario con figura femminile, fibule, specchi e un elmo in bronzo.


FONTE MICHELANGELO

La costruzione, uno dei più insigni edifici militari di epoca rinascimentale, è a pianta rettangolare (m 100X82), delimitata dai quattro torrioni cilindrici angolari di S. Ferma, S. Sebastiano, S. Giovanni e S. Colombano con maschio ottagonale alto m 23. Fu iniziata per ordine di Giulio II della Rovere, che intendeva mettere al sicuro il porto cittadino dalle incursioni di pirati, e primo direttore dei lavori fu Bramante nel 1508, seguito da Antonio Sangallo il Giovane e infine nel 1535 da Michelangelo.


IL PORTO

Anche se non è facile districarsi tra i divieti di transito e le sbarre che chiudono l'accesso al porto commerciale, è consigliabile la breve passeggiata che, al Forte Michelangelo, porta a seguire il muro di cinta di urbano VIII, interrotto dalla mole chiara di una fontana progettata da Vavitelli. La muraglia è interrotta più avanti dalla porta Livorno (accessibile a piedi dal centro cittadino) e termina con una serie di costruzioni, oltre le quali uno stretto passaggio pedonale corre a fianco all'accesso marittimo al bacino dell'antica Darsena Romana. Oggi, qui ha sede il porto peschereccio: le banchine sono occupate dalla confusione di reti, carichi di pesce e dall'andirivieni dei pescatori, ma il bacino voluto dagli architetti di Traiano doveva essere decisamente imponente. Il suo diametro complessivo sfiorava i 500 metri e lo specchio d'acqua era protetto da due lunghi moli, all'interno dei quali si trovava lo specchio d'acqua dell'attuale Darsena.


TERME TAURINE

Si trovano nei pressi dell'uscita Civitavecchia Nord dell'autostrada A12 e sono parte di una villa imperiale che fu frequentata da Traiano, Marco Aurelio e Commodo. Sul sito, ricco di acque termali già note in età repubblicana (oggi purtroppo le sorgenti sono secche a causa di avventate trivellazioni illegali nella zona), si distinguono spogliatoi, il calidarium, il frigidarium e i resti di una cisterna. Più che di terme vere e proprie si trattava in realtà di una residenza imperiale di grandi dimensioni ("villa pulcherrima" scrisse un ammirato Plinio il Giovane). Attorno ai resti archeologici, un recente restauro ha allargato l'area con la nascita di una serie di horti, cioè di giardini creati per riprodurre, per quanto possibile, l'aspetto delle ville e delle terme romane. A poca distanza, sull'alto di un poggio che domina l'autostrada, il porto di Civitavecchia e la pianura maremmana con l'Argentario sullo sfondo, si trovano invece le spartane terme della Ficoncella, ancora oggi molto apprezzate per le proprietà curative.

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